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IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU)

Chi deve pagare
Sono soggetti passivi dell’Imu:



  • tutti coloro che possiedono immobili (fabbricati, aree fabbricabili, terreni) a titolo di proprietà, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione e scambio è diretta l’attività dell’impresa, ad esclusione dell’abitazione principale e delle relative pertinenze (ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9, alle quali l’imposta si applica);

  • i titolari di diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie). Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto tenuto al versamento dell'imposta è il concessionario;

  • i cittadini italiani iscritti all’A.I.R.E.: l’art. 13 D.L. n.201/2011, così come modificato dall’art.9-bis D.L. n.47/2014 convertito dalla L. n.80/2014, ha fatto venire meno la possibilità per i Comuni di assimilare all’abitazione principale l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani iscritti all’A.I.R.E. Pertanto i soggetti residenti all’estero sono tenuti a versare l’IMU sugli immobili di proprietà e NON sono tenuti al versamento della TASI.


Per i fabbricati rurali ad uso strumentale, qualora manchi il requisito oggettivo oppure quello soggettivo, l’immobile è soggetto all’IMU, ma non alla TASI (aliquota TASI pari a zero). La Legge 27/12/2013, n.147, consultabile sul sito internet www.normattiva.it, ha introdotto ulteriori fattispecie alle quali l’Imu non si applica. Si evidenziano le novità introdotte dalla Legge di stabilità - (Legge 28 dicembre 2015, n. 208 - G.U. n. 302 del 30/12/2015, S.O. n. 70) - ed in particolar modo relative a:


-          IMU su immobili concessi in comodato gratuito (comma 10): le impostazioni valide per gli anni precedenti sono completamente eliminate e viene introdotta una sola forma di comodato gratuito con riduzione del 50% della base imponibile. Si tratta di una impostazione molto restrittiva in quanto limita le possibilità del comodato gratuito a pochi casi: si deve essere proprietari di un solo immobile oppure di 2 immobili ma in tal caso uno dei due deve essere necessariamente abitazione principale del proprietario. In più c'è la condizione che l'immobile (o i due immobili) sia presente nello stesso comune dove si ha la residenza e la dimora abituale. Sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (Cat, A1, A8 e A9)


-          IMU Terreni agricoli - esenzione per i terreni nei comuni riportati nella circolare Giugno/1993 come montani o parzialmente montani 


Quanto si deve pagare
L’Imu deve essere versata in autoliquidazione, applicando al valore del fabbricato, del terreno, o dell’area fabbricabile le aliquote e detrazioni, approvate dal Consiglio Comunale e specificate di seguito:
Aliquota di base 1,00%
Aliquota abitazione principale e relative pertinenze 1,00 %  (solo Cat, A1, A8 e A9)
Fabbricati Rurali Ad Uso Strumentale   ESENTI
Terreni agricoli 0,76%  (azzerata in quanto comune parzialmente montano)
Detrazione IMU per l'abitazione principale e relative pertinenze: € 200,00
La rendita catastale dei propri immobili può essere verificata presso lo Sportello Catastale oppure via internet collegandosi al sito dell' Agenzia del Territorio.   Per il calcolo dell'imposta e la stampa del modello F24 è possibile utilizzare i seguenti collegamenti che mettono a disposizione un apposito calcolatore:



Il modello F24 può essere scaricato e stampato dal sito dell' Agenzia dell'Entrate ove sono riportate anche le istruzioni relative alla compilazione. Quando si deve pagare L’Imu deve essere versata in autoliquidazione in due rate di pari importo con scadenza 16 giugno e 16 dicembre. E’ consentito il versamento in unica soluzione entro il 16 giugno. 


Quando si deve presentare la dichiarazione
La dichiarazione deve essere presentata tramite l’apposito modello ministeriale entro il 30 giugno. Si precisa che va presentata la dichiarazione per:



  • le variazioni di residenza: acquisizione/trasferimento in quanto le informazioni provenienti dalla banca dati anagrafica non individuano il corrispondente immobile nella banca dati catastale;

  • le pertinenze dell'abitazione principale quando sono in numero maggiore di una per categoria catastale (C/2, C/6 e C/7) per individuare l'unità pertinenziale che per legge deve essere per una categoria;

  • i fabbricati in cui è svolta attività d'impresa (anche lavoro autonomo) iscritti o iscrivibili nelle categorie catastali A/10, C/1, C/3, C/4 e nel gruppo D esclusi i fabbricati strumentali all'attività agricola in quanto per questi è prevista, se il Comune non richiede una propria comunicazione, la dichiarazione IMU indicando nel campo 'caratteristiche' il numero 7.1 o 7.3;

  • il diritto di abitazione spettante al coniuge assegnatario in caso di separazione legale, in quanto la separazione legale, sia giudiziaria che consensuale omologata dal Tribunale, non modifica lo stato civile e quindi non risulta dalla banca dati anagrafica.


Si ricorda che ai sensi dell'art. 15, comma 2, della Legge 18 ottobre 2001, n. 383, per le successioni aperte dal 25 ottobre 2001, data di entrata in vigore della Legge, gli eredi e i legatari che abbiano presentato la dichiarazione di successione contenente beni immobili, non sono obbligati a presentare la dichiarazione ICI (ora IMU). Infatti, gli uffici dell'Agenzia delle Entrate che hanno ricevuto la dichiarazione di successione ne trasmettono una copia al comune competente. Resta fermo l'obbligo dichiarativo per il diritto di abitazione a favore del coniuge superstite (art. 540 c.c.) nei casi in cui il contribuente non ha richiesto gli aggiornamenti catastali.


N.B. Il risultato del calcolo è puramente indicativo . L'Ente non si assume alcuna responsabilità in merito al calcolo effettuato (veridicità dei dati inseriti).



Collegamenti:
Compila e stampa la Dichiarazione IMU
Calcolo IMU - TASI


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